GLI ASPARAGI

Ricchi di fibre, vitamine e antiossidanti, gli asparagi sono tra gli ingredienti principali di ogni pranzo o cena primaverile. Come pianta erbacea spontanea l’asparago era conosciuto e poi anche coltivato nell’area mediterranea già oltre 2.000 anni fa, prima in Mesopotamia e poi dagli antichi Egizi. Non sono note tracce di coltivazione nella Grecia Antica, ma sappiamo che era apprezzato perché ritenuto afrodisiaco grazie ai primi documenti letterari risalenti al 300 a.C. del greco Teofrasto nella sua “Storia delle piante”. I Romani intorno al 200 a.C. già ne trattavano nei manuali. A testimonianza di quanto facesse parte della dieta Mediterranea fin da allora,basti la testimonianza degli straordinari mosaici di Pompei. 

L’asparago di Santena è particolarmente saporito grazie ai terreni sabbiosi e poco calcarei della pianura torinese. E’ caratterizzata da apici appuntiti e sfumature violacee sulla parte del gambo più vicina al terreno.  Cotti al vapore o bolliti possono essere conditi molto semplicemente o serviti con majonese.  Ingrediente versatile anche per primi o ripieni è spesso presentato nei risotti.

Nel piatti di Enzo Gola si trovano accostati soprattutto a uova o formaggi. Tra gli antipasti più sfiziosi (in stagione) troviamo ad esempio il Cestino di asparagi con fonduta di Parmigiano 36 mesi e uovo barzotto, oppure per un menu vegetariano – gli asparagi di Santena vengono insaporiti con burro di malga, parmigiano e serviti con un perfetto uovo al padellino.

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